
Stanotte se n'è andato, all'età di 52 anni, Hiram Bullock, grande musicista e chitarrista di colore. Un fottutissimo cancro alla gola se l'è portato via.
Era un chitarrista di talento, di immenso talento.
Nel corso della sua lunga carriera aveva suonato con in più grandi musicisti del mondo: Miles Davis, Sting.
Di lui ho dei ricordi bellissimi legati ad un'estate del 2001, quando con uno dei miei migliori amici ho passato una settimana meravigliosa ad Umbria Jazz.
Eravamo sempre in prima fila ai suoi concerti...ci consquistò subito con una simpatia fuori dal comune...
..ricordo ancora quando lo vedemmo scendere dal palco ed iniziare a correre come un pazzo tra il pubblico sputando assoli a velocità allucinante, oppure quando in piedi sul muretto di palazzo dei priori eseguiva un assolo da pelle d'oca.
Musicisti così ce ne sono pochi.
Dio che grande.
Con lui ho anche una foto, in bella mostra nella mia cameretta.
COn Marco gli scrivemmo anche 2 cazzate sul sito...e lui rispose!!
Con queste quattro righe voglio rendergli omaggio e ringraziarlo per quei giorni fantastici di Umbria Jazz.
Thank you Hiram...ti immagino seduto su una nuvoletta bianca, a suonare un pò col vecchio Miles...due chiacchiere, una birra...
Addio.
"We like fat girls"
CONSIGLIO MUSICALE: LITTLE WING (HIRAM BULLOCK AND STING)
domenica 27 luglio 2008
sabato 26 luglio 2008
Eravamo in trentamila a Bologna.
Eravamo in trentamila e aspettavamo solo loro.
Sole che tramonta. Nuvole di polvere alte nel cielo.
Puzza di birra, fumo ed erba.
Poi ecco che un omino, piccolo e piuttosto brutto, fa il suo ingresso sul palco.
E' Lars, che va subito a barricarsi dietro la sua batteria, cuore pulsante della bestia Metallica.
Ovazione. Boato. Delirio.
Subito ci si compatta, ci si stringe, premendo tutti verso il palco.
Poi James Kirk Robet
Pronti a partire.
"Creeping Death" è la scintilla che fa accendere la miccia.
Da lì in poi la guarderemo bruciare, fino a raggiungere la bomba, l'esplosione finale di "Seek and destroy".
Ogni brano è epicentro di terremoto, figlio del demonio, bruciante nel sacro fuoco del rock.
Siamo in Trentamila.
Pugni alzati al cielo.
Gole secche dalla polvere.
Siamo in Trentamila.
Tutti Assieme: "Master, Master"
Siamo in Trentamila ma siamo una voce sola.
Siamo un urlo.
Siamo un brivido giù per la schiena.
E per un attimo mi sento di nuovo VIVO.
E mando a fanculo il lavoro.
E mando a fanculo 'sta vita di merda.
E mando a fanculo LEI.
Dio come sto bene.
Poi per un attimo torno indietro a 12 anni fa.
(Avevo quindici anni allora, ed ero poco più che un'incognita.)
Le estati passavano lente ma elettriche, vive: bellisime.
Il me stesso quindicenne e brufoloso, se ne stava in camera, sul letto a pancia su. Dalla finestra filtrava un luce gialla calda calda, rubata al tramonto dietro il campanile di C.
Dal piano di sotto rumore di stoviglie, pentole, televisione accesa.
Rumore di cena, di casa.
Nello stereo una cassetta (come sono cambiati i tempi) con la copertina nera, registrata a casa di mio cugino.
Era il Black Album.
....Tan ta dada dada tan ta dada dada....
"Enter Sandman" "Sad but true" "Olier than thou"
Al terzo pezzo ero già fottuto. Posseduto per sempre dal demone del rock, dal metal e dai metallica.
A questo punto mentre guardo, estasiato, i Metallica esibirsi...
...Mi scappa un sorriso e penso che di strada ne ho fatta...
Il quindicenne brufoloso, ora è quasi un uomo....e certo non l'avrebbe mai detto che sarebbe stata così dura arrivare fin qui...ma comunque lui C'E'!!!
E forse un piccolo sogno lo ha realizzato...alla faccia del paesello, alla faccia di chi marcisce davanti al bar o davanti la tv a guardare Lucignolo...alla faccia di chi non mi risponde ai curricula...alla faccia di LEI...
Grazie Metallica.
Almeno voi mi avete dato, anche se solo per una notte, la sensazione di esserci ancora.
Di essere ANCORA VIVO.
martedì 15 luglio 2008
Ecco perché questo blog ha come "Spiritual Guidance" John Belushi....ed ecco cosa vuol dire essere Rock N Roll...
In quel caso la magistratura si rivelò palesemente a favore del potere e pesantemente sottomessa ad esso.
Oggi ci risiamo di nuovo.
Parlo di Bolzaneto.
Parlo della caserma in cui sette anni fa decine di giovani vennero pestati a sangue e torturati.
Oggi la sentenze finale condanna solo 15 dei 45 imputati.
Di queste 15 simpatiche canaglie, nessuna sconterà effettivamente la pena, grazie alla legge sull'indulto.
Le accuse andavano da lesioni e maltrattamenti fino a giungere alla violazione dei diritti dell'uomo.
Accuse atroci.
Come da copione, ai poveri ragazzi e alle loro famiglie è stato dato unicamente un risarcimento in denaro, come ben servito.
In quella caserma, quindi, è come se non fosse successo niente...
"Nessuno" è stato picchiato.
"Nessuno" è stato torturato.
Dicono che abbiano servito del buon thè con degli ottimi pasticcini inglesi.
Ma non ditelo a "Nessuno".
Si incazzerebbe parecchio.
Le problematiche che scaturiscono da questa vicenda sono molteplici e tutte legate fra di loro.
In primis trovo terribile il fatto che qualcuno speculi sulla sanità, in particolar modo nella MIA regione. Noi abruzzesi, da tempo siamo costretti a coprire i buchi nel bilancio delle casse regionali, con le tasse e il pagamento dei tickets sui medicinali. Una spesa non da poco se si considera che si parla di sanità. Ora invece arriva il Sign. Del Turco con la sua facciozza paffuta e l'aria da contadinotto ben nutrito e veniamo a scoprire che mentre noi paghiamo paghiamo paghiamo, lui non solo ci mangia...ma pure ci fa la scarpetta!!
In secondo luogo capisco sempre di più le paranoie dello PsicoNanoSilvio che teme che un giorno tutto ciò possa accadere a lui....Caro Silvio hai ragione! Fai bene, facciamo una bella leggina...piccola piccola...che non manderà né te ne i tuoi sgherri in carcere. In fondo chi sta in politica non deve farsi distrarre mentre rub...oh..pardon..fa il proprio dovere!
Ben venga invece il pugno forte della magistratura in questo caso. Ben venga. In episodi come questi non vanno fatti sconti a nessuno, indipendentemente dalla carica che esso ricopre. Altrimenti a che gioco giochiamo? Il povero "uomo della strada" che fa una cazzata, qualsiasi essa sia, deve essere sbattuto in carcere nel giro di due giorni mentre chi ha il culo poggiato su un'auto blu deve essere immune e fare il suo porco comodo. Eh no. Troppo facile caro Silvio. Se Del Turco ha sbagliato è giusto che paghi, e questo vale per chiunque, indipendentemente dalla sua appartenenza politica.
Terzo punto che volevo sottolineare è come in Italia ormai si assista perennemente a copioni già scritti. Ma è possibile che nessuno sia in grado di cambiare le cose in questo paese di dinosauri?
Anni fa qui in Abruzzo ci fu "la notte di San Michele", in cui ci fu un episodio simile a questo. Numerosi esponenti del mondo politico abruzzese vennero arrestati con varie accuse. Tra di essi c'è un'eminente ed inquietante personalità del mio piccolo paesino. Il sig. Ugo Giannunzio che ancora oggi svolge attività politica...giungendo qualche anno fa a ricoprire la carica di consigliere al comune di l'aquila...vedete? Sono sempre lì...immobili..i dinosauri...
Come vedete la storia è sempre quella...tutto torna su.
A tal proposito, ieri ridevo con un mio amico:
"Hai presente quando fai la cacca in mare?"
"No, mi schifo e non l'ho mai fatta"
"Beh, quello che è successo in Abruzzo è la stessa cosa"
"Cioè?"
"Se fai la cacca in mare, per quanto ti sforzi di nasconderla, quella prima o poi torna su...galleggia e torna in superficie!"
"..."
"Del Turco e i suoi hanno fatto lo stesso. Prova a mettere al posto del mare e della cacca la sanità e le tangenti. Hanno cagato sulla nostra sanità. Inquinandola. Poi è arrivato il bagnino e gli ha inchiodato il culo."
Consigli per l'ascolto: LITFIBA - DINOSAURO


