Eravamo in trentamila a Bologna.
Eravamo in trentamila e aspettavamo solo loro.
Sole che tramonta. Nuvole di polvere alte nel cielo.
Puzza di birra, fumo ed erba.
Poi ecco che un omino, piccolo e piuttosto brutto, fa il suo ingresso sul palco.
E' Lars, che va subito a barricarsi dietro la sua batteria, cuore pulsante della bestia Metallica.
Ovazione. Boato. Delirio.
Subito ci si compatta, ci si stringe, premendo tutti verso il palco.
Poi James Kirk Robet
Pronti a partire.
"Creeping Death" è la scintilla che fa accendere la miccia.
Da lì in poi la guarderemo bruciare, fino a raggiungere la bomba, l'esplosione finale di "Seek and destroy".
Ogni brano è epicentro di terremoto, figlio del demonio, bruciante nel sacro fuoco del rock.
Siamo in Trentamila.
Pugni alzati al cielo.
Gole secche dalla polvere.
Siamo in Trentamila.
Tutti Assieme: "Master, Master"
Siamo in Trentamila ma siamo una voce sola.
Siamo un urlo.
Siamo un brivido giù per la schiena.
E per un attimo mi sento di nuovo VIVO.
E mando a fanculo il lavoro.
E mando a fanculo 'sta vita di merda.
E mando a fanculo LEI.
Dio come sto bene.
Poi per un attimo torno indietro a 12 anni fa.
(Avevo quindici anni allora, ed ero poco più che un'incognita.)
Le estati passavano lente ma elettriche, vive: bellisime.
Il me stesso quindicenne e brufoloso, se ne stava in camera, sul letto a pancia su. Dalla finestra filtrava un luce gialla calda calda, rubata al tramonto dietro il campanile di C.
Dal piano di sotto rumore di stoviglie, pentole, televisione accesa.
Rumore di cena, di casa.
Nello stereo una cassetta (come sono cambiati i tempi) con la copertina nera, registrata a casa di mio cugino.
Era il Black Album.
....Tan ta dada dada tan ta dada dada....
"Enter Sandman" "Sad but true" "Olier than thou"
Al terzo pezzo ero già fottuto. Posseduto per sempre dal demone del rock, dal metal e dai metallica.
A questo punto mentre guardo, estasiato, i Metallica esibirsi...
...Mi scappa un sorriso e penso che di strada ne ho fatta...
Il quindicenne brufoloso, ora è quasi un uomo....e certo non l'avrebbe mai detto che sarebbe stata così dura arrivare fin qui...ma comunque lui C'E'!!!
E forse un piccolo sogno lo ha realizzato...alla faccia del paesello, alla faccia di chi marcisce davanti al bar o davanti la tv a guardare Lucignolo...alla faccia di chi non mi risponde ai curricula...alla faccia di LEI...
Grazie Metallica.
Almeno voi mi avete dato, anche se solo per una notte, la sensazione di esserci ancora.
Di essere ANCORA VIVO.
sabato 26 luglio 2008
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2 commenti:
Wow!
Ma questo post fa davvero un sacco di rumori metallici.
Una persona qui accanto a me (quella che ti deve ancora dare 8 euro!) racconta che è stato esattamente cosi come l'hai descritto tu...E che se davvero non ci sono parole per descriverlo, tu le hai trovate!
Wow! Complimenti ma soprattutto...Fanculo tutto!
Yeahhhhhhhhh
Rifffffffff!!!!!!!!!!
digli al signorino qui che gli 8 euri sono un ricordo lontano e che se ancora una volta li nomina gli mando la tipa bionda che tentava di strangolarlo nel suddetto concerto!!!
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