In questa serata fresca d'estate, ho deciso di restare a casa. Un piccolo strappo ad una gamba mi costringe a starmene spalmato sul divano a farmi rincretinire dalla tv. Naturalmente niente di speciale in onda. Vecchie repliche, vecchi film, vecchie facce, vecchie cazzate. Poi una decina di minuti fa ecco che becco su rai 1, uno di quei programmi estivi riempi-palinsesto: tipo una serata musicale dedicata a non so cosa.
Tra i tanti volti insulsi, comici assolutamente privi di talento, e Ivana Spagna che letteralmente MASSACRA "Georgia on my Mind" di Ray Charles (spero gli vengano le emorroidi, tanto che l'hai rovinata!!!) ..ecco che un brava ma semi-sconosciuta cantante (Linda) intona una bella versione Blues di "Almeno tu nell'universo".
Io adoro quella canzone...e adoro Mia Martini e la sua voce (chi ha letto il post sui metallica non si scandalizzi!).
Ecco quindi che mi ritrovo a sentirla dopo tanto tempo...mamma mia quanto è bella...che belle parole....
Mi è sempre piaciuto riflettere sulle canzoni che amo. Credo sia un modo per capirne la bellezza, apprezzarle maggiormente, per poi lasciare che ti entrino dentro e non ti lascino più.
Per quanto riguarda "almeno tu nell'universo", non faccio fatica a dire che innanzitutto è uno dei più bei brani mai scritti in Italia...e forse anche nel mondo. Nella sua semplicità, racchiude una potente forza evocativa. Pensare che è rimasta nel cassetto per molti anni, in quanto ritenuta troppo audace per lo scialbo mondo della musica italiana!!
(Mio dio quanto siamo indietro da queste parti...)
Nei primi versi sembra essere uno specchio fedele della società moderna:
Tra i tanti volti insulsi, comici assolutamente privi di talento, e Ivana Spagna che letteralmente MASSACRA "Georgia on my Mind" di Ray Charles (spero gli vengano le emorroidi, tanto che l'hai rovinata!!!) ..ecco che un brava ma semi-sconosciuta cantante (Linda) intona una bella versione Blues di "Almeno tu nell'universo".
Io adoro quella canzone...e adoro Mia Martini e la sua voce (chi ha letto il post sui metallica non si scandalizzi!).
Ecco quindi che mi ritrovo a sentirla dopo tanto tempo...mamma mia quanto è bella...che belle parole....
Mi è sempre piaciuto riflettere sulle canzoni che amo. Credo sia un modo per capirne la bellezza, apprezzarle maggiormente, per poi lasciare che ti entrino dentro e non ti lascino più.
Per quanto riguarda "almeno tu nell'universo", non faccio fatica a dire che innanzitutto è uno dei più bei brani mai scritti in Italia...e forse anche nel mondo. Nella sua semplicità, racchiude una potente forza evocativa. Pensare che è rimasta nel cassetto per molti anni, in quanto ritenuta troppo audace per lo scialbo mondo della musica italiana!!
(Mio dio quanto siamo indietro da queste parti...)
Nei primi versi sembra essere uno specchio fedele della società moderna:
"sai la gente è matta
forse è troppo insoddisfatta
segue il mondo ciecamente
quando la moda cambia, lei pure cambia
continuamente e scioccamente."
forse è troppo insoddisfatta
segue il mondo ciecamente
quando la moda cambia, lei pure cambia
continuamente e scioccamente."
Poi ecco esplodere il ritornello in tutta la sua forza. Poche, semplici, parole. Ma forti come un uragano, come un terremoto, come un brivido lungo la schiena:
"Tu, tu che sei diverso, almeno tu nell'universo
un punto, sai, che non ruota mai intorno a me
un sole che splende per me soltanto
come un diamante in mezzo al cuore.
tu, tu che sei diverso, almeno tu nell'universo!
non cambierai, dimmi che per sempre sarai sincero
e che mi amerai davvero di più, di più, di più."
un punto, sai, che non ruota mai intorno a me
un sole che splende per me soltanto
come un diamante in mezzo al cuore.
tu, tu che sei diverso, almeno tu nell'universo!
non cambierai, dimmi che per sempre sarai sincero
e che mi amerai davvero di più, di più, di più."
Tu che sei diverso...almeno tu nell'universo....potrebbero bastare a fare una canzone piccola piccola, di pochi secondi...eppure...quanta forza!!
Pensiamoci bene: TU che sei di verso. ALMENO TU NELL'UNIVERSO.
Una dichiarazione (o richiesta?) d'amore immensa e sconfinata. Incondizionata.
Carica di tutta la disperazione di una donna (ma anche di un uomo) che si sente circondata dal vuoto....ed il vuoto sono le persone attorno a lei, inghiottite dalla società che le vuole tutte uguali.
Può quindi essere considerata anche come una vera critica al genere umano...che non dà attenzione ai valori importanti...e che non ama davvero.
Bruno Lauzi (Autore del brano) fa una sorta di canzone per l'amore e verso l'amore. Una vera "preghiera" affinchè quel qualcuno, diverso nell'universo, possa diventare il suo sole ed essere sempre lì...un punto fermo che di certo non cambierà mai.
Spero di aver reso l'idea e la potenza evocativa di questa canzone...ci ho provato ma altre parole non mi vengono se non queste...forse certe emozioni, in particolare modo quelle provocate dalle canzoni, non è possibile scriverle o quantomeno dargli forma fisica...bisogna provarle!
Non a torto ho sempre considerato questa canzone come un capolavoro...e ogni volta che la sento ho la pelle d'oca...
...e confesso che ogni tanto mi capita....magari quando sono lì che guardo le stelle dal balcone con una buona birra....mi capita di guardarle e...beh non so spiegarlo...mi capita di pensare se mai incontrerò anche io qualcuna che sia unica...che sia almeno lei nell'universo....che non sia figlia di Lucignolo e di Studio Aperto, che non si faccia fregare dal luccichio dei soldi, dalla celebrità o da stupide suonerie dei cellulari...che non segua il mondo ciecamente e che cambi quando la moda cambia...
Che sia il mio sole che splende per me soltanto.
Pensiamoci bene: TU che sei di verso. ALMENO TU NELL'UNIVERSO.
Una dichiarazione (o richiesta?) d'amore immensa e sconfinata. Incondizionata.
Carica di tutta la disperazione di una donna (ma anche di un uomo) che si sente circondata dal vuoto....ed il vuoto sono le persone attorno a lei, inghiottite dalla società che le vuole tutte uguali.
Può quindi essere considerata anche come una vera critica al genere umano...che non dà attenzione ai valori importanti...e che non ama davvero.
Bruno Lauzi (Autore del brano) fa una sorta di canzone per l'amore e verso l'amore. Una vera "preghiera" affinchè quel qualcuno, diverso nell'universo, possa diventare il suo sole ed essere sempre lì...un punto fermo che di certo non cambierà mai.
Spero di aver reso l'idea e la potenza evocativa di questa canzone...ci ho provato ma altre parole non mi vengono se non queste...forse certe emozioni, in particolare modo quelle provocate dalle canzoni, non è possibile scriverle o quantomeno dargli forma fisica...bisogna provarle!
Non a torto ho sempre considerato questa canzone come un capolavoro...e ogni volta che la sento ho la pelle d'oca...
...e confesso che ogni tanto mi capita....magari quando sono lì che guardo le stelle dal balcone con una buona birra....mi capita di guardarle e...beh non so spiegarlo...mi capita di pensare se mai incontrerò anche io qualcuna che sia unica...che sia almeno lei nell'universo....che non sia figlia di Lucignolo e di Studio Aperto, che non si faccia fregare dal luccichio dei soldi, dalla celebrità o da stupide suonerie dei cellulari...che non segua il mondo ciecamente e che cambi quando la moda cambia...
Che sia il mio sole che splende per me soltanto.

1 commenti:
Ti prego, rimani a casa più spesso...Strappati qualche muscolo più spesso..Ma soprattutto, dicci che ...non cambierai, dicci che per sempre sarai...così, innamorato dell'amore, della poesia e delle stelle.
Ti abbraccio!
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